mercoledì 21 gennaio 2009

Analisi della legge 9/01/2009 sull'Università

Legge 9 gennaio 2009, n. 1

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto
allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca "

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2009

Il 9 Gennaio del 2009, con la pubblicazione sulla Gazzette Ufficiale, le legge numero 1, è entrata in vigore.

La legge porta con se alcuni miglioramenti:

  1. Il reclutamento di nuovi professori è più selettivo, si baserà su parametri ‘anche’ riconosciuti dalla comunità internazionale, per farla breve: dal numero di pubblicazioni fatte, ed i selezionatori saranno scelti in base ad un sorteggio, tutto ciò in nome della lotta ai baroni.

  2. Il 7% del FFO (FONDO PER IL FINANZIAMENTO ORDINARIO) sarà destinato in alle varie università a seconda della loro valutazione effettuata da due enti: Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario

  3. Sono stati stanziati 65 milioni per la realizzazione di alloggi per gli studenti, ed altri 135 milioni per le borse di studio

  4. I professori che in due anni non effettueranno pubblicazioni scientifiche vedranno dimezzati gli scatti biennali (Io credo che si potrebbero anche annulla gli scarti in questo caso).



Tutto ciò rispetto alla legge 133 è un bel miglioramento, solo che ci sono alcune cosa che non vanno ancora:

  1. Fondazioni: nella legge 133 non si capisce se i docenti e i ricercatori avranno lo stato giuridico attuale o no, in caso negativo tutta la parte relativa alla lotta ai baroni, non serve a un bel nulla.

    Le fondazioni hanno scopo perequativo, infatti insieme ai soldi statali ci dovrebbero essere anche i soldi stanziati dai privati, e quest’ultimi, pur vero che non possono dividere gli utili (se ce ne saranno), non sono tenuti a dover spender un euro per la fondazione universitaria di cui fanno parte, e quindi la FU può andare avanti solo con i soldi statali: quindi la possibilità di non poter reclutare docenti e/o ricercatori, ed in più essi avran gratis tutte le strutture dell’università

  2. Turn-over: il turn over è passato del 20% al 50%, livello che nella 133 si doveva arrivare nel 2012. In più in questo 50%: il 60% o più dei fondi dovranno servire a reclutare ricercatori, mentre si avrà a disposizione al massimo il 10% dei fondi per reclutare professori.

    Quindi restano tutti i problemi legati alla "tramandazione" dell’informazione, e alla mancanza di personale per le ricerche scientifiche.

  3. Fuga dei cervelli: Cito l’articolo 1-bis comma 9 "le università possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all'estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio" ed "Dalle disposizioni di cui al comma 9 non devono derivare nuovi oneri a carico della finanza pubblica".

    Riassumendo: si è semplicemente tolto il limite del 10% dei posti disponibili per le assunzioni dierre (vedi allegato), ed in più non sono stati stanziati fondi, l’ennesimo bluff.

  4. Valutazione: Voglio far semplicemente notare che il sito del Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (www.civr.it) non viene aggiornato dal Settembre del 2007, quindi si può dire che è inattivo e che la valutazione sulla qualità della ricerca scientifica al momento non può essere fatta, aspettiamo il 31 Marzo.

  5. Tagli al FFO: con la legge 133 ci sono stati in totale 1441,5 milioni tagliati al FFO, in quest’ultima legge sono stati re-stanziati 436 milioni, senza contare che i tagli per il 2012-2013 non sono stati diminuiti. Quindi in totale è stato tagliato 1 miliardo.

In allegato la legge in questione, con l’aggiunta di alcune mie note.

Pnluck per Giovani Democratici Baianese.

2 commenti:

  1. Italia, povera ricerca
    Nei laboratori italiani trionfa l’arte di arrangiarsi.
    Con passione e rabbia, rincorrendo l’Europa
    http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_20/magazine_povera_ricerca_cover_story_86e615f8-e6f5-11dd-8f4d-00144f02aabc.shtml

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  2. L'università dei baroni:
    ecco come funziona
    Un viaggio tra truffe, favori e abusi di potere:
    i meccanismi perversi delle fabbriche di cultura italiane

    http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_11/paese_baroni_universita_gori_6a989304-f879-11dd-9277-00144f02aabc.shtml

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