sabato 30 agosto 2008

Inchiesta di Rainews24 sull'emergenza rifiuti

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/Video/inchiesta_lasagna_25062008.wmv (11 mb).
Vedendo l'inchiesta si capisce che le discariche nuove non servono: già c'è ne sono molte inutilizzate, e quelle utilizzate, lo sono fino alla loro portata massima, per non parlare delle leggi ambientali non rispettate... ed hanno anche il coraggio di dire che vogliono costruire le centrali nucleari.

venerdì 29 agosto 2008

Non cancellate Pio La Torre


Vi giro questo appello che mi è arrivato


SOTTOSCRIVI L'APPELLO
http://www.articolo21.info/appelli_form.php?id=134
Non cancellate Pio La Torre

La giunta di centro destra di Comiso ha deciso di cancellare l'intitolazione dell'aeroporto a Pio La Torre. Un fatto gravissimo. Non sarà previsto dal codice penale ma il reato di cancellazione della memoria è a nostro avviso uno dei più gravi ed insidiosi. Chiediamo che questo oltraggio non venga portato a compimento.

SDEGNO UNANIME VERSO L'INIZIATIVA DEL SINDACO DI COMISO
Veltroni: atto arrogante e incomprensibile
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=4156

Forse non troverò più quell'insegna, ma ritroverò un vecchio amico di Domenico Valter Rizzo
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=4155

un saluto da www.scuolantimafia.it


Su articolo21.info invece un bell'articolo di Pino Finocchiario (link all'articolo)

Per quei pochissimi che non sapessero chi sia stato Pio La Torre rimando alla Wikipedia (link)

Vi lascio con una frase detta dal figlio Franco:
"E’ una cosa straordinaria, è difficile ammazzare due volte Pio La Torre"

sabato 23 agosto 2008

YA BASTA 2008_primoCAMPEGGIOdemocratico&ANTICAMORRA





“Se quindici anni nel Sud Italia sono abbastanza per lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di tali cose. [...] Ma quindici anni sono così pochi che ci fanno vedere meglio cosa c'è dietro, e ci obbligano a distribuire le responsabilità. Quindici anni è un'età che bussa alla coscienza di chi ciancia di legalità, lavoro impegno. Non bussa con le nocche, ma con le unghie.”

Con queste parole Padre Mauro, sacerdote di Caivano, definì la morte di Manù 15anni , ammazzato in un conflitto a fuoco con i carabinieri mentre tentava di rapinare una coppia.

Leggere queste parole, aldilà del contesto e della circostanza in cui sono state pronunciate, indica per la nostra generazione una sfida e un impegno.

Verrebbe da dire, se a quindici anni si muore per tentare una rapina, se quindici anni, nel sottobosco delle marginalità dei nostri paesi e dei nostri quartieri, sono giusti per diventare parte di un “sistema”, se a quindici anni sei abbastanza grande per spacciare centinaia di migliaia di euro di droga all’anno, allora venti anni sono l’età giusto per impegnarsi.

In una Regione come la nostra, stretta com’è tra speranze e disfatte, favole infrante e ambizioni svanite, morti ammazzati e idee di futuro, l’assenza di una realtà giovanile che faccia dell’anticamorra il tratto unificante e identitario impone una riflessione compiuta e sincera.

Perché da vent’anni in Regione Campania non vi è stato, a parte momenti episodici, una sollevazione generazionale contro la camorra?

Colpa di un atavico disinteresse che quasi come una biblica maledizione ha investito i giovani campani?

Difficile pensare ad una eventualità del genere. Basta guardare alla galassia di associazioni, giovanili e non solo, che in questi anni si sono organizzate nei territori campani, alle centinaia di ragazze e ragazzi che hanno fatto dell’impegno politico e associativo un tratto, non necessariamente totalizzante, della propria esistenza.

E allora la sfida è : come aggregare i mille rivoli di un impegno democratico contro la camorra e rendere il tutto soggetto coeso, capace di mobilitare energie e forze, di dettare tempi e modi di una battaglia di popolo.

Di fronte ad una avanzata dello Stato, dalla conclusione del processo Spartacus alle decine di arresti nel casertano, la risposta delle giovani generazioni campane quale deve essere?

Assistere plaudenti e riconoscenti al prezioso lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, individuando in altri i responsabili “nella buona e nella cattiva sorte”, o determinare uno scatto in avanti nella battaglia di emancipazione dei nostri territori dalla presenza camorrista?

Bastano solo gli arresti o si rende necessario, proprio perché la battaglia dello Stato riporta vittoria, affiancare alla repressione una azione popolare e democratica che radichi e diffonda gli anticorpi necessari per debellare definitivamente i fenomeni criminali.

Noi pensiamo che sia sempre più necessaria la creazione di un “fronte popolare”, che coinvolga la parte sana della società campana e che sappia definire una prospettiva di impegno che vada aldilà delle contingenze.

I giovani devono e possono fare la loro parte.

Il nostro portato di freschezza, il modo diverso in cui guardiamo al mondo, i diversi modi di vivere i nostri paesi e le nostre città, i nostri sguardi sempre più mediterranei ed europei e meno nazionali possono essere fondamentali.

A Seiano, il 29/30/31 agosto proveremo a mettere insieme i pezzi di una generazione democratica & anticamorra. Una generazione che è pronta a chiedere alla politica di fare la propria parte ma che è pronta innanzitutto a fare la propria.

Abbandonando divisioni artificiose, che rimandano a passati troppo lontani da noi, distanti dalle lotte tribali che impediscono lo sviluppo di percorsi politici, la giovane generazione anticamorra proveranno, confrontandosi con personalità che hanno fatto dell’impegno anticamorra la propria ragione di vita, a definire un percorso politico e di impegno che sappia rispondere ad una domanda sempre crescente di impegno e di azione.

Noi ci saremo. Tu?





Questo è il testo inviatomi dagli organizzatori.

Per aderire basta farmi sapere direttamente o postando un commento qui.



Appena avrò altre informazioni (come il calendario delle attività) vi terrò aggiornati.

giovedì 14 agosto 2008

avoicomunicare.it

Domani sui principali quotidiani italiani si potrà leggere il discorsco tenuto dal Mahatma Gandhi alla conferenza delle relazioni interasiatiche il 2 aprile del 1947 a Nuova Delhi.





Aldilà dei pensieri e pareri più o meno personali sulla azienda che propone questa iniziativa (la Telecom Italia), credo che sia una ottima possibilità per leggere le parole di un grandissimo uomo del secolo passato.

Inoltre, domani credo, sapremo di più sull'iniziativa del sito www.avoicomunicare.it che partirà dal 1° settembre.

Qui potete leggere il pdf col testo integrale del discorso

martedì 5 agosto 2008

Lettera ai figli


Cari Hildita, Camilo, Celia e Ernesto

Se un giorno dovrete leggere questa lettera, sarà perché io non sono tra voi.

Quasi non vi ricorderete di me e i più piccolini, non ricorderanno nulla.

Vostro padre è stato uno di quegli uomini che agiscono come pensano e, di sicuro, è stato coerente con le sue convinzioni.

Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura.
Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, solo, non vale nulla.

Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario. Addio figlioli, spero di vedervi ancora.

Un bacione ed un grande abbraccio da

Papà.

lunedì 4 agosto 2008

Vacanze estive

E' estate, fa caldo, c'è chi è a mare o chi ci andrà, il nostro forum è down, causa un fulmine, almeno così dicono, c'è chi studia, chi vuol organizzare manifestazioni sindacali, c'è chi cerca appoggi per le firme al referendum e c'è chi firma vicino ad un bus...
ed io intanto sbareo con l'editor d'immagini, ditemi un pò se quest'immagine vi piace.