sabato 30 maggio 2009

L'ANTIMAFIA IN EUROPA


Chi è Rosaria?

Rosaria Capacchione, nata a Napoli il 16 febbraio 1960, vive e lavora a Caserta. Praticante giornalista nel 1980 con la testata locale "Il Diario", diventa professionista nel 1983. Dopo una brevissima esperienza al "Giornale di Napoli", arriva a "Il Mattino", testata per la quale inizia a collaborare nel luglio del 1985. Presso le redazioni di Caserta e Napoli si occupa di cronaca nera e giudiziaria, in special modo di inchieste e processi di camorra. Ha collaborato con il Times e, per Bur-Rizzoli, nel 2008 ha pubblicato "L'oro della camorra", giunto alla quarta edizione.


Processo Spartacus: i boss minacciano pm, la cronista Capacchione e Saviano

mercoledì 20 maggio 2009

Dottor Vincenzo Cavaccini - Candidato del PD alle provinciali di avellino


Sosteniamo il Dottor Vincenzo Cavaccini alla provincia di avellino

CANDIDATO NELLA LISTA DEL PARTITO DEMOCRATICO

PARTITO DEMOCRATICO

Precisazioni sul post "Consiglio Comunale di Avella"

PELLEGRINO GUERRIERO
Visto che ormai l'attuale vita politico-amministrativa sembra girare intorno alla mia nota relativa al Consiglio Comunale (cosa alquanto sospetta, visto che il mio post risale al luglio 2008, solo recentemente ripreso, modificato e pubblicato), ci tengo a precisare talune cose:
1)La libera espressione dei cittadini rappresenta, in uno Stato democratico, il valore principe e cardine.
2)Il termine "bar" che ho utilizzato in alcune descrizioni si riferisce ad un posto qualunque (per questo ho preferito modificarlo, per evitare fraintendimenti, e utilizzare il termine "residenza").
3)Ho scritto quella nota nel luglio 2008 (presente sul sito http://forumavellamania.netsons.org) dopo che le interrogazioni al Consiglio Comunale non ebbero alcun seguito (nessuno aveva capito di LED, pannelli fotovoltaici, sede del Forum, tutti i consiglieri firmarono per partecipare a "Puliamo il mondo" e poi nessuno venne).
Ho deciso quindi di ripubblicare tale nota, modificandola in talune sue parti, in seguito a un altro fatto increscioso: nonostante le mille richieste al Consiglio Comunale per partecipare alle azioni B e D della Regione Campania come Forum dei giovani (il Consiglio avrebbe dovuto semplicemente deliberare il recepimento della Risoluzione del Consiglio d'Europa, un documento che ormai giace da più di tre mesi nella segreteria comunale), non è accaduto nulla e il comune di Avella ha perso 16.000 euro per gli scambi culturali dei giovani!
Quando, 10 giorni fà ho partecipato all'incontro sulle politiche giovanili in Regione Campania (incontro al quale non ha partecipato nessun amminstratore del Baianese), ho sollevato dei dubbi al dirigente sui tempi e dopo appena una settimana il dirigente ha prorogato la scadenza dell'azione B dal 20 maggio al 30 giugno (http://www.giovani.regione.campania.it/assets/Allegati/D.D.%20n.%2033%20del%2013_05_2009.pdf , probabilmente solo un caso).
4) Se qualcuno ha potuto offendersi per quanto scritto sono pronto a chiedere scusa, forse pecco di abusare del diritto al libero pensiero (art. 19 Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo e art.21 Costituzione Italiana).
5)Tutto questo non aveva nulla a che fare con la campagna elettorale (la nota è relativa al 27 aprile!).
6)Non ricerco gloria, non voglio gli onori della cronaca, non desidero neanche essere menzionato, desidero soltanto che questo paese, il mio paese, non vada alla deriva, voglio che tutti si diano da fare (compreso me stesso).
7)Qualcuno mi ha ricordato che c'è bisogno di rispettare i ruoli. Purtroppo se come cittadino, se come rappresentante della comunità giovanile, non vengo rispettato e mi si sbatte in faccia sempre la stessa risposta "sei ragazzo!" come a dire "non puoi capire" non posso continuare a far finta di niente e a sostenere aste al ribasso.
8)La più importante di tutte: tutto questo si deve ad una cosa soltanto: l'amore e la dedizione per il Forum dei giovani, un organismo apprezzato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Dirigente del settore politiche giovanili di Avellino, dal dirigente del settore politiche giovanili della Regione Campania, dagli assessori regionale e provinciale di riferimento, dal responsabile del Centro informagiovani di Atripalda, dal presidente della rete dei forum dei giovani di Avellino etc. L'amore spesso significa anche scontro!
PELLEGRINO GUERRIERO

domenica 17 maggio 2009

L'idelogia contemporanea del Capitalismo: come sfruttare un mondo

Il capitalismo odierno, cioè quello finanziario, è un sistema economico talmente potente che ha generato un'ideologia, oggi predominante.
Per far comprendere la grandissima diffusione di questa ideologia,si potrebbe usare questo esempio: se uno stato fosse esteso su tutte le terre emerse, ci potrebbero dire di essere o in anarchia, o in uno stato-pianeta; e questo è quello che oggi avviene: tutti ci vogliono far credere che le ideologie sono scomparse, ma in verità, e per fortuna, non è così.

Questo sistema economico è, citando Noam Chomsky, "un economia globale integrato, dominata dal capitale americano, in altri termini un impero ", questa sua ipotesi è avvallata dalla questa statistica: dagli anni 70 agli anni 80, del secolo scorso, più delle metà delle esportazioni britanniche appartenevano ad aziende americane.
Il sistema mondiale odierno è governato da poche persone ai vertici delle maggiori organizzazioni politiche e ai vertici delle grandi corporation; questi signori dell'universo, che controllano il 90% delle ricchezze mondiali, "sono in realtà degli ingenui, gente che in nome dei profitti facili ha minato l'economia mondiale e quindi distrutto il sistema che li fa vivere, senza neppure rendersene conto", infatti gli effetti collaterali
di questo sistema sono: inquinamento, crisi cicliche e sfruttamento umano .

L'inquinamento è l'effetto più eclatante e che colpisce anche i più distratti: effetto serra, inquinamento delle acque e della terra, che hanno effetti immediati sull'uomo con le malattie mortali, causate da cibi contaminati, quali pesce al mercurio, o frutta alla diossina.

Si è capito dalle crisi cicliche ed in particolare dalla crisi del 29, passata per il New Deal, arrivata alla seconda grande guerra, che questi periodi di depressione economica potevano essere sconfitti solo da una produzione forzata gestita dallo stato, e nel capitalismo lo stato non può immischiarsi nella produzione di beni di utilità (riservati alle grandi corporation), ma solo nella produzione di beni di lusso, più precisamente nella produzione militare.
Ciò ha comportato l'idea nei conservatori, che la produzione forzata, produrre a più non posso, sia una medicina nei momenti di crisi (si veda l'idea di Berlusconi ad inizio crisi), ma, come si è visto, non è così; ed empiricamente, si potrebbe dire che per uscire dai momenti di crisi si dovrebbe far scoppiare una guerra; esempi: crisi 29 - seconda guerra mondiale, crisi anni 60 - guerra vietnam; crisi dotcom del 2000 - guerra in Iraq, ed oggi lo scenario non è dei migliori.
A questo punto, si potrebbe affermare, che un'altro effetto collaterale del capitalismo è la guerra per la sopravvivenza dell'impero, sarebbe a dire lo sfruttamento di stati (terre vergini) da parte delle corporation e delle nazioni occupanti.
A questo punto uno dovrebbe pensare, che i popoli della terra, come han sempre fatto, si ribellino a tutto ciò, ed infatti i signori dell'universo per distrarci dalla vita politica, anzi sarebbe meglio dire per controllarci, hanno creato un' ideologia usandola insieme al sentimento della paura, verso un nemico comune: comunismo, terrorismo, immigrati, etc.
Queste persone sfruttano il qualunquismo edonistico dei soldi: ci illudono con una ricchezza che non esiste; sfruttano l'esibizionismo delle persone anche grazie all'aiuto dei media; esempi sono il sogno hollywoodiano in USA, e il voler diventare veline in Italia; han reso le persone insensibili ai bisogni della società, accrescendo l'individualismo nel possesso di beni; per non parlare della sempre meno influenza della famiglia nella crescita dei figli, compito affidato alle tv, le quali sono controllate dalle grandi corporation: una sorta di indottrinamento al capitalismo dalla nascita, senza una possibilità di scelta.

Si stanno facendo perdere, di nuovo, ai popoli le proprie libertà , quelle libertà conquistate con la lotta nei secoli passati: vi è una sorta di nuovo schiavismo, mancanza di diritti dei lavoratori sia in Asia (dove sono sottopagati), sia in Occidente (dove si stanno diffondendo sempre più i contratti a termine) in nome della concorrenza mondiale; abbattimento del walfare state e con il dilagare della povertà, nei luoghi più emarginati del pianete (dall'Africa alle periferie di Londra), i giovani si stanno raggruppando sempre più in branchi come risposta ai timori della globalizzazione, causando così un aumento della violenza; per non scordarci dei grandissimi flussi migratori che ci sono in atto nel modo, anche questi causati dalla povertà di molte parti del pianeta: gli africani verso l'Europa, ed i sud americani verso USA e Canada, dove ovviamente i loro diritti, quelli umani però, stanno diventando pressoché zero (si prenda come esempio, sempre l'Italia)

Concludendo, citando Woody Allen, "Più che in ogni altra epoca storica, l'umanità si trova a un bivio. Una strada porta alla disperazione e allo sconforto più assoluto. L'altra alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta."

Luciano Giuseppe

Fonti:
La Morsa di Loretta Napoleoni, edizioni Chiarelettere 2009
Il governo del futuro di Noam Chomsky, edizioni Tropea 2009
Pasolini, la nuova periferia ed il nuovo modello culturale.
War, Inc. Film del 2008
La quarta guerra mondiale è cominciata del Subcomandante Marcos, 1997

venerdì 15 maggio 2009

Documento Baianese

Noi, aderenti al PD del Baianese, riconoscendoci nei suoi valori e nei principi fondanti, non possiamo condividere, il metodo adottato dalla dirigenza del partito sia per la costruzione del centrosinistra che per la scelta delle candidature provinciali.

I valori democratici ci obbligano a non accettare passivamente i modi di gestione che non rispettano il sentimento, la passione e l’impegno civile di quanti, soprattutto giovani, intendono contribuire attivamente alla costruzione del loro futuro.

Nei fatti, non si è dato spazio nè reale ascolto alle diverse sensibilità, negando il principio democratico più elementare, il diritto al confronto.

Costruire un partito per noi significa guardare avanti, investire sui giovani, rendendoli protagonisti, aprirsi a chi mette a disposizione il suo tempo ed impegno, a chi ha idee da proporre e da discutere, oltre ogni mistificazione e meccanismo di esclusione.

Quando ci si confronta democraticamente si può essere minoranza, ma accettiamo di esserlo solamente se ciò avviene come risultato di una discussione politica o come espressione di un voto.

La schiettezza e la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto ci impone di dar vita ad un nuovo percorso che veda impegnati GIOVANI e DONNE in politica, e non come scudo per le malefatte, come specchietti per le allodole.

Stanchi degli individualismi e delle autoreferenzialità, riteniamo opportuno costruire insieme a tanti altri il cambiamento, vogliamo costruire un percorso alternativo che vada nella direzione da noi auspicata.

Per questo motivo, consapevoli dell'assoluta ed urgente necessità di creare in in Irpinia una prospettiva diversa da quella della destra autoritaria, sentiamo forte la necessità di dare un segnale di svolta sostenenendo in questa competizione elettorale, attraverso la libertà del nostro voto, chi riterremo rappresentativo dei valori in cui crediamo, sperando di poter sollecitare un profondo rinnovamento nei metodi e negli uomini, che faccia del Pd la stella polare del cambiamento, alla luce delle mutate necessità della comunità irpina, oltre ogni feudalesimo democratico.

Questi sono gli aderenti:

ENRICO MONTANARO coordinamento di Baiano
CARLO ALBANESE coordinamento di Baiano
DOMENICO GENOVESE coordinamento di Baiano
ANIELLO FALCO coordinamento di Baiano
PELLEGRINO PALMIERI coordinamento di Avella
PELLEGRINO GUERRIERO coordinamento di Avella
FRANCESCO GUERRIERO coordinamento di Avella
GIOVANNA MAIELLA aderente al PD Avella
DANIELE SPADAFORA aderente al PD Quadrelle
CARMINE SORRENTINO aderente al PD di Avella

lunedì 11 maggio 2009

Camorra e Monnezza: La terra che uccide


La Terra che uccide ha come tema una storia di cronaca accaduta nel 2007, quando Vincenzo Cannavacciuolo, un pastore campano e il suo gregge di 3000 capi muoiono in brevissimo tempo, con fenomeni che precedono i decessi a dir poco allarmanti come le deformazioni degli agnelli alla nascita.

Ecco cosa accade quando la coscienza civile cessa di esistere, in ognuno di noi.

domenica 10 maggio 2009

Immigrazione e multietnia: Italiani negli USA nel 1900

Gli americani all'inizio del secolo scorso ci descrivevano, come noi oggi descriviamo gli immigrati; forse la discriminazione dell'immigrato non è xenofobia, paura del diverso, ma solo superiorità, poichè gli immigrati si comportano, tutti, nello stesso modo.

"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni
che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".

Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912