Il capitalismo odierno, cioè quello finanziario, è un sistema economico talmente potente che ha generato un'ideologia, oggi predominante.
Per far comprendere la grandissima diffusione di questa ideologia,si potrebbe usare questo esempio: se uno stato fosse esteso su tutte le terre emerse, ci potrebbero dire di essere o in anarchia, o in uno stato-pianeta; e questo è quello che oggi avviene: tutti ci vogliono far credere che le ideologie sono scomparse, ma in verità, e per fortuna, non è così.
Questo sistema economico è, citando Noam Chomsky, "
un economia globale integrato, dominata dal capitale americano, in altri termini un impero ", questa sua ipotesi è avvallata dalla questa statistica: dagli anni 70 agli anni 80, del secolo scorso, più delle metà delle esportazioni britanniche appartenevano ad aziende americane.
Il sistema mondiale odierno è governato da poche persone ai vertici delle maggiori organizzazioni politiche e ai vertici delle grandi corporation; questi
signori dell'universo, che controllano il 90% delle ricchezze mondiali, "
sono in realtà degli ingenui, gente che in nome dei profitti facili ha minato l'economia mondiale e quindi distrutto il sistema che li fa vivere, senza neppure rendersene conto", infatti gli effetti collaterali
di questo sistema sono:
inquinamento, crisi cicliche e sfruttamento umano .
L'inquinamento è l'effetto più eclatante e che colpisce anche i più distratti: effetto serra, inquinamento delle acque e della terra, che hanno effetti immediati sull'uomo con le malattie mortali, causate da cibi contaminati, quali pesce al mercurio, o frutta alla diossina.
Si è capito dalle
crisi cicliche ed in particolare dalla crisi del 29, passata per il New Deal, arrivata alla seconda grande guerra, che questi periodi di depressione economica potevano essere sconfitti solo da una produzione forzata gestita dallo stato, e nel capitalismo lo stato non può immischiarsi nella produzione di beni di utilità (riservati alle grandi corporation), ma solo nella produzione di beni di lusso, più precisamente nella
produzione militare.
Ciò ha comportato l'idea nei conservatori, che la produzione forzata, produrre a più non posso, sia una medicina nei momenti di crisi (si veda l'idea di Berlusconi ad inizio crisi), ma, come si è visto, non è così; ed empiricamente, si potrebbe dire che per uscire dai momenti di crisi si dovrebbe far scoppiare una guerra; esempi: crisi 29 - seconda guerra mondiale, crisi anni 60 - guerra vietnam; crisi dotcom del 2000 - guerra in Iraq, ed oggi lo scenario non è dei migliori.
A questo punto, si potrebbe affermare, che un'
altro effetto collaterale del capitalismo è la
guerra per la sopravvivenza dell'impero, sarebbe a dire lo sfruttamento di stati (terre vergini) da parte delle corporation e delle nazioni occupanti.
A questo punto uno dovrebbe pensare, che i popoli della terra, come han sempre fatto, si ribellino a tutto ciò, ed infatti i
signori dell'universo per distrarci dalla vita politica, anzi sarebbe meglio dire per controllarci, hanno creato un'
ideologia usandola insieme al sentimento della
paura, verso un nemico comune: comunismo, terrorismo, immigrati, etc.
Queste persone sfruttano il
qualunquismo edonistico dei soldi: ci illudono con una ricchezza che non esiste; sfruttano l'
esibizionismo delle persone anche grazie all'aiuto dei media; esempi sono il sogno hollywoodiano in USA, e il voler diventare veline in Italia; han reso le persone insensibili ai bisogni della società, accrescendo l'
individualismo nel possesso di beni; per non parlare della sempre meno influenza della famiglia nella crescita dei figli, compito affidato alle tv, le quali sono controllate dalle grandi corporation: una sorta di indottrinamento al capitalismo dalla nascita, senza una possibilità di scelta.
Si stanno facendo
perdere, di nuovo, ai popoli le proprie libertà , quelle libertà conquistate con la lotta nei secoli passati: vi è una sorta di nuovo schiavismo, mancanza di diritti dei lavoratori sia in Asia (dove sono sottopagati), sia in Occidente (dove si stanno diffondendo sempre più i contratti a termine) in nome della concorrenza mondiale; abbattimento del walfare state e con il dilagare della
povertà, nei luoghi più emarginati del pianete (dall'Africa alle periferie di Londra), i giovani si stanno raggruppando sempre più in branchi come risposta ai timori della globalizzazione, causando così un aumento della violenza; per non scordarci dei grandissimi flussi migratori che ci sono in atto nel modo, anche questi causati dalla povertà di molte parti del pianeta: gli africani verso l'Europa, ed i sud americani verso USA e Canada, dove ovviamente i loro diritti, quelli umani però, stanno diventando pressoché zero (si prenda come esempio, sempre l'Italia)
Concludendo, citando Woody Allen, "Più che in ogni altra epoca storica, l'umanità si trova a un bivio. Una strada porta alla disperazione e allo sconforto più assoluto. L'altra alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta."
Luciano Giuseppe
Fonti:La Morsa di Loretta Napoleoni, edizioni Chiarelettere 2009
Il governo del futuro di Noam Chomsky, edizioni Tropea 2009
Pasolini, la nuova periferia ed il nuovo modello culturale.
War, Inc. Film del 2008
La quarta guerra mondiale è cominciata del Subcomandante Marcos, 1997