domenica 8 giugno 2008
IL GENERALE ANNUNCIA: DIVIETO DI INTERCETTAZIONI
Dopo un possibile emendamento Salva Rete 4 , il generale del consiglio dei ministri probabilmente preoccupato dalle stime presentate dal ministro Alfano sugli eccessivi costi delle intercettazioni, considera che è arrivato il momento di porvi rimedio, annunciando in un suo intervento a Santa margherita ligure un possibile divieto di intercettazioni. Provvedimento che vieterebbe , escludendo le sole inchieste che riguardano la criminalità organizzata, la mafia, la camorra e il terrorismo , di eseguire intercettazioni. La pena prevista per chi andrà a trasgredire tale divieto è di cinque anni di carcere. Forse il nostro simpatico ammiraglio ha dimenticato l'esistenza di reati come la concussione , la corruzione , i reati societari e tanti altri reati di non poca imporatanza che con un provvedimento del genere rischierebbero di depenalizzarsi , non considerando infìne che un simile divieto di intercettazioni potrebbe non permettere di scoprire vicende molto gravi come Calciopoli o le manovre dell'ex governatore Fazio e dei furbetti del quartierino. (Vince.Vps)
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Sì Vincenzo... credo proprio che le abbia "dimenticate" queste cose...haha :-D
RispondiEliminaIl nostro imperator... no volevo dire pap... no volevo dire presidente del consiglio le ricorda fin troppo bene queste cose, e direi che è per questo che vuole abolire le intercettazioni.
E non è soltanto per il reato in sè.
Il problema di Berlusconi, secondo me, non è solo quello di salvare qualche suo amico o se stesso dalla giustizia, ma è anche impedire che si vengano a sapere certe cose; ed il fatto che non si venga a conoscenza di certi reati o comportamenti scorretti è più grave dell'atto stesso. Ed è questo quello che vogliono.
Vogliono che "non si sappia".
Ho sempre odiato la parola "regime" usata a sproposito, e quindi non dirò che ci stiamo avviando verso un "regime"(anche se sarebbe per certi verso lecito dirlo). Quel che dico, però, è che le tecniche che si stanno usando per governare l'Italia sono tecniche che vengono solitamente usate nei regimi: militarizzazione delle zone a rischio, distruzione del diverso, forzata omologazione, occultamento della verità, copertura delle manovre losche. E la impossibilizzazione del rilevamento dei reati da te citati va ancora in questo senso.
Quel che vogliono, insomma, è ancora una volta far passare il LORO messaggio, la LORO causa: "L'Italia è un paese libero e nessuno trama alle vostre spalle! Vedete? Non ci sono neanche più i furbetti del quartierino..." e questo è il messaggio più pericoloso in assoluto.
"Davanti ai piccoli ma già voraci squali di Confindustria, il Cavaliere con macchia e senza vergogna annuncia l’ennesimo provvedimento ad esclusivo beneficio dei giovani precari e degli operai in cassa integrazione: il tanto sospirato giro di vite alle intercettazioni telefoniche. Finalmente!"
RispondiEliminaDal blog della Sabina Guzzanti =)